martes, 11 de junio de 2013

Tryptichon. Alessandro Bavari.

Revista El Tranco II. pág. 22-23 con más imágenes.

TRYPTICHON
Decostruzione di un Eroe e ricostruzione dell'Uomo



Quando ho realizzato TRYPTICHON , Decostruzione di un Eroe e Ricustruzione dell'Uomo, ancora una volta ho ritratto un corpo umano senza volto, dove la sua assenza, surrogata dai frammenti della testa di una statua, questa volta non e' sinonimo di anonimia ma esaltazione di un ideale anti individualistico, teso a rappresentare l'uomo in tutta la sua universalita'.

In TRYPTICHON il protagonista assoluto e' un corpo vitale, impulsivo e fremente, che come una scultura viene disassemblato e riassemblato, diventando l'allegoria della storia dell'intera umanita'.

Questo corpo andra' a placare la propria esuberanza trasfigurandosi in un oggetto sublime e trascendentale ma al contempo fragile e precario, dove l'equilibrio dello spirito e del corpo e' mantenuto da una sottile corda legata ad un fuscello, e quello della ragione e del sapere contrappesato da una testa tenuta nel palmo di una mano, con la consapevolezza che sara' per sempre un equilibrio instabile ed altalenante, in bilico sull'infinito abisso dell'eternita'.

Alessandro Bavari, 2001 

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